BLIZ PER IL PARCO NAZIONALE DEL MATESE, LEGAMBIENTE CHIEDE L’ISTITUZIONE DEL PARCO PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

BLIZUn grande striscione con la scritta: “si al parco” è stato oggi srotolato dalle guglie del Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso (IS) dagli attivisti di Legambiente.

Il grido che Legambiente ha voluto lanciare, giunge in occasione del passaggio in Molise della “la Carovana degli Appennini“, la campagna itinerante di Legambiente per promuovere le aree protette e la biodiversità dell’intera arcata appenninica.

“Nell’anno internazionale della Biodiversità – Dichiara Maria Assunta Libertucci,  Presidente di Legambiente Molise – è necessario lanciare un messaggio forte alle istituzioni per tutelare questo immenso patrimonio ambientale, storico e culturale che è il massiccio del Matese. Sono troppi anni che in molti cercano la strada di tutelarlo ma nessun passo decisivo è stato fatto, ed oggi, finalmente esiste una proposta di legge presentata dal senatore Francesco Ferrante del Partito Democratico per istituire il Parco nazionale del Matese.”

Il massiccio del Matese, già in parte protetto sul versante campano da un Parco Regionale,  manca invece di qualsiasi tutela sul versante molisano, nonostante la straordinaria presenza di valori naturalistici presenti nei siti della Rete natura 2000 individuati in quell’area,  che se opportunamente valorizzati, possono divenire una opportunità di sviluppo, anche economico, per le popolazioni locali. Un Parco nazionale, quindi, che unisca il versante molisano con quello campano, puo’ essere un’occasione unica di sviluppo per un territorio sempre più marginale rispetto alle principali rotte e direttrici di sviluppo territoriale.

Occorre perciò rilanciare politiche concrete per frenare la perdita di biodiversità attraverso l’istituzione di nuove aree protette, i più importanti presidi per conservazione della natura del nostro Paese, e bisogna farlo in questo anno decisivo per il futuro di specie e habitat a rischio. Dar vita al Parco nazionale del Matese rappresenta un obiettivo prioritario per il nostro Paese, e per dimostrare concretamente, e non solo attraverso inutili passerelle mediatiche com’è avvenuto per la conferenza nazionale per la biodiversità dello scorso maggio, l’impegno per la natura e le specie a rischio.

“L’istituzione del Parco nazionale del Matese è anche un tassello fondamentale per realizzare la strategia di APE, Appennino Parco d’Europa – dichiara Antonio Nicoletti Responsabile nazionale aree protette di Legambiente – per coinvolgere anche questo territorio nel grande progetto di tutela dell’arcata appenninica che coinvolge le istituzioni di questo sistema montuoso, cuore della natura italiana e luogo da cui ripartire per uno sviluppo sostenibile dell’intero Paese. Un rilancio che inizia proprio dalla seconda fase della Convenzione degli Appennini, sottoscritta anche dalla Regione Molise, e passaggio fondamentale per lo sviluppo di questo territorio”

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