Innovazione green per il rilancio dei piccoli comuni

Sala gremita oggi a Borgo Tufi per l’incontro organizzato dal Comune di Castel del Giudice, Legambiente e Menowatt Ge

Inaugurato il nuovo impianto di illuminazione pubblica intelligente. Confronto anche sul Piano energetico regionale

Molise laboratorio d’innovazione per lo sviluppo sostenibile e il rilancio dei centri cosiddetti ‘minori’. Questo il quadro emerso oggi a Castel del Giudice nel corso dell’evento “Le opportunità della smart land per i piccoli comuni”, promosso dall’amministrazione comunale, da Menowatt Ge, realtà di spicco nel campo dell’efficienza energetica, e da Legambiente nell’ambito della campagna “Voler bene all’Italia” condotta dall’associazione ambientalista. Un importante momento di confronto, in una gremita sala convegni di Borgo Tufi, sul nuovo piano energetico regionale e sul sistema intelligente di pubblica illuminazione inaugurato oggi.

Il nuovo impianto, che ha visto il sostegno della Regione Molise tramite fondi Por Fesr, consentirà di abbattere i consumi energetici, ma farà molto di più: “Invece di puntare al massimo ribasso – ha detto Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice – abbiamo voluto una proposta migliorativa scegliendo la tecnologia sviluppata da Menowatt Ge: il lampione intelligente che ci consente di attivare diversi servizi quali la linea wi fi pubblica, la gestione di telecamere di sicurezza e la lettura in tempo reale dei consumi idrici con controllo di eventuali perdite e anomalie”. Quest’ultima funzione in particolare, in grado di misurare consumi e sprechi, fa di questo progetto un unicum e pone Castel del Giudice all’avanguardia sul terreno delle tecnologie a servizio di una gestione più razionale del territorio.

“Il lavoro che si sviluppa nei piccoli Comuni – ha sottolineato Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è strategico, perché rappresenta una parte fondamentale dell’economia di questo Paese. Il progetto realizzato a Castel del Giudice è il risultato di diverse eccellenze: amministrative, industriali e sociali. Una di quelle esperienze, realizzate da ‘campioni’ del territorio, che non emergono come dovrebbero perché in Italia non riusciamo a fare squadra”.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i diversi aspetti del Piano energetico regionale, che punta sullo sviluppo sostenibile come emerge dalle parole che il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, impossibilitato ad intervenire, ha fatto giungere alla platea: “Abbiamo voluto il Piano energetico regionale non solo per il necessario adeguamento alle disposizioni normative e programmatiche europee e nazionali, ma perché diamo grande attenzione al rispetto dell’ambiente, spingendo su misure di efficientamento e produzioni da fonti rinnovabili. Sono fattori, questi, assieme ad un’economia a basso tenore di carbonio, determinanti nella protezione del clima all’interno delle politiche pubbliche per il progresso tecnologico e la crescita economica e sociale”.

E proprio alla Regione Adriano Maroni, amministratore delegato di Menowatt Ge, ha voluto lanciare una proposta: “Le risorse disponibili per portare risparmio energetico e innovazione nei territori sono scarse – ha detto Maroni – in qualità di Esco (Energy Service Company) noi ci assumiamo l’onere dell’investimento: la Regione potrebbe allora svolgere il ruolo di collante e mettere insieme i Comuni dove portare servizi innovativi”.

All’incontro, moderato da Alessandra Bonfanti, responsabile nazionale piccoli comuni di Legambiente, sono intervenuti inoltre: Andrea De Marco, direttore di Legambiente Molise; Luca Di Domenico, coordinatore per il Molise della rete Bai (Borghi Autentici d’Italia); Sandra Scarlatelli, dirigente del servizio Programmazione politiche energetiche della Regione Molise; Francesco Ferrante, vice presidente del Kyoto Club, e Livio de Santoli, professore ordinario dell’Università La Sapienza di Roma.

Erano presenti diversi sindaci del territorio: Pompilio Sciulli, sindaco di Pescopennataro oltre che presidente di Anci Molise; Nunziatina Nucci (Sant’Angelo del Pesco); Roberto Calabrese (Forlì del Sannio), Alessandro Di Lonardo (Chiauci), Gianni Di Cesare (Anversa degli Abruzzi) e Salvatore D’Amico (Jelsi).

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